5 verità sui primi mesi della Libera Professione che (quasi) nessuno ti dice

Se stai leggendo questo post, probabilmente sei in quella fase in cui hai appena lasciato il “posto fisso” e stai cercando di capire perché, nonostante la libertà tanto sognata, ti ritrovi a fissare il soffitto con un leggero senso di panico.

Tranquilla, ci sono passata (e ci sto passando) anche io, visto che ho scelto di licenziarmi un anno e mezzo fa, per avviare la mia attività da assistente virtuale amministrativa e contabile, e in questi mesi mi sono resa conto di alcune “emozioni” inaspettate, si perché io avevo pensato solo al lavoro operativo… ma non a tutto il contesto personale!

Per questo ho raccolto per te 5 consigli (anzi, 5 pillole di realtà) che avrei voluto ricevere io un anno fa.

Il “vuoto” non è un nemico

Quando molli l’ufficio pensi “Finalmente gestisco io il mio tempo!”, poi arriva il lunedì mattina, non hai una struttura, e ti senti in colpa se non sei produttiva al 200% dalle 8:00 alle 16:00. A me è successo proprio così…

Imparare a gestire il vuoto all’inizio può essere difficile, almeno per me lo è stato, mi sentivo in colpa se non “producevo”, ma poi mi sono resa conto che avere quel tempo per me, era proprio quello che volevo quando ho fatto il salto! Dovevo solo imparare a godermelo, a utilizzarlo per ricaricare la creatività e le batterie! Quel vuoto è fondamentale.

Non restare nella solitudine: trova la tua “community”

La libertà ha un rumore preciso: il silenzio della tua stanza. Niente chiacchiere in pausa caffè, né una collega a cui chiedere “cosa ne pensi?”; all’inizio sembra pace, ma poi diventa solitudine e inizia a pesare, è normale.

Non essere un lupo solitario, cerca (o crea) una community con persone con le quali ti senti a tuo agio, il confronto è importantissimo, e condividere il percorso lo rende più leggero.

Assistente virtuale contabile
Foto di Abhinav Bhardwaj su Unsplash

La pazienza va allenata

Siamo abituate a tutto e subito, ma la libera professione è più paragonabile alla musica negli anni 90, quando per ascoltare una canzone dovevamo avere pazienza fino a quando l’avrebbero passata in radio! Non potevamo cercarla online e ascoltarla.

Lo stesso è il lavoro dei primi mesi come partita iva, ci vuole tempo: se stai seminando e non vedi ancora i frutti, non mollare. Io ho iniziato a raccogliere i primi risultati veri dopo un anno di lavoro costante.

Cambiare idea non è un fallimento, è evoluzione

Ero partita convinta di parlare solo a certe professioniste, possibilmente donne, poi in realtà mi contattavano artigiani e PMI che avevano bisogno di una figura amministrativa e contabile. Inoltre ho capito che il mio valore non era solo “fare i conti”, ma insegnare un metodo.

Non incastrarti per forza in una nicchia solo perché l’hai deciso mesi fa, ascolta il mercato e datti l’opportunità di cambiare idea.

I social non sono la vita vera

I social sono la nostra macchinetta del caffè, ma una macchinetta un po’ particolare… Vedi gente che fattura milioni, usa 12 diverse AI contemporaneamente e sembra sempre in vacanza a Bali. E così ti sale la FOMO… almeno a me saliva, così cosa ho fatto?

Ho smesso di seguire chi mi metteva ansia, ora seguo solo chi mi ispira, se non mi ispira non mi serve!

Ho capito che non devo essere ovunque. Meglio un contenuto fatto bene he 4 fatti male o non adatti.

Quando ho un’ora libera invece di scrollare i social esco a camminare, o a prendere un caffè con un’amica o leggo qualche pagina di libro!

Insomma, siamo tutte sulla stessa barca, con i nostri dubbi e la nostra tisana dimenticata e diventata fredda in cucina.

Se ti senti l’unica ferma mentre il mondo corre, sappi che non è così: siamo solo brave a nascondere il panico dietro un bel filtro!

Se ti ritrovi in quello che ho scritto e vuoi fare due chiacchiere tra un’attività e l’altra o semplicemente conoscermi, possiamo prenderci una pausa caffè virtuale, se ti fa piacere clicca QUI

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2 commenti su “5 verità sui primi mesi della Libera Professione che (quasi) nessuno ti dice”

  1. Non mi aspettavo di commuovermi oggi eppure eccoci qui. Che belle parole, che belle immagini, che visualizzazione potente! Anche io quest’anno, proprio come te un anno e mezzo fa, ho lasciato il posto da dipendente per diventare Assistente Virtuale. Sono ancora alle prime armi e mi sembra di dover imparare tantissimo ma sono pronta a scalare questa montagna. Se poi so di non essere da sola in questo viaggio mi sento ancora più sicura della scelta che ho fatto. Grazie ancora per questi 5 tips non richiesti (ma utilissimi) che ci hai voluto lasciare oggi. Ps: non vedo l’ora di prendere un caffè virtuale insieme! Un abbraccio, Sara

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